venerdì 14 novembre 2008

Mozione di Puleo, per i beni comunali in vendita


Oggetto : Mozione del Consiglio Comunale

Il sottoscritto Giuseppe Puleo
, Consigliere Comunale, nello svolgimento del proprio mandato elettorale.


Premesso

Che è stato pubblicato il bando relativo la vendita di altri cinque immobili oltre quello già venduto di via Cairoli,


Considerato

Che in Consiglio Comunale nella discussione del 29 settembre scorso per la salvaguardia degli equilibri di bilancio avevo stigmatizzato la scelta di dismettere i beni comunali ed invitato il Sindaco ad impedire il dissennato provvedimento di vendita degli immobili che avrebbe portato danni enormi per la città ad esclusivo vantaggio di pochi fortunati, in considerazione del fatto che la vendita dei beni è prevista in base alla rendita catastale e non sul prezzo di mercato.


Che nell’ occasione il sottoscritto ha fatto rilevare che l’ente era in possesso di un avanzo d’amministrazione di 775.212,19 euro e, quindi, non vi erano ragioni per vendere i beni.

Che il Sindaco Mancuso ha espressamente e chiaramente accolto la proposta del sottoscritto proferendo le seguenti testuali parole “accolgo la proposta del Consigliere Puleo, i beni da dismettere saranno stabiliti da Consiglio Comunale anche perché quella proposta votata dal Consiglio Comunale risulta solo una elencazione dei beni disponibili che potevano essere alienati, ma qualsiasi vendita futura sarebbe passata dal Consiglio”.

Ritenuto

Che il sindaco, dopo la prima solida retromarcia con cui ha dichiarato di aderire alla mia proposta, è tornato nuovamente sui suoi passi, dando via libera alle dismissioni senza passare dal Consiglio Comunale, così continuando a prendere in giro i cittadini con il funambolico atteggiamento di cambiare continuamente idea e non dare coerenza e continuità alle proprie scelte.

Tutto ciò premesso e considerato ritenuto:

Si propone:

Al Consiglio Comunale di approvare la presente mozione, al fine di impegnare l’amministrazione Comunale a mettere in atto le seguente azioni.

Se non ritiene opportuno che il dissennato provvedimento di vendita degli immobili venga sospeso anche sulla scorta delle dichiarazioni del Sindaco nella delibera di C.C. del 29/09/2008 n° 65 e della presenza di un avanzo d’amministrazione.

Se non si ritiene opportuno quantomeno di bloccare la vendita dell’ex-ufficio di collocamento visto che tale immobile è stato inserito in un'altra operazione immobiliare (planovolumetrico di via Sardegna), dove il Comune potrà ottenere più vantaggi economici.

Se non si ritiene opportuno bloccare la vendita delle scuole di Scafone Cipollazzi, Scafone Tiranni e Serra Bernardo, visto che nelle suddette contrade mancano gli spazi per socializzare e possono servire come punto d’incontro per i cittadini che ne risiedono.

Se proprio si è deciso di vendere tutto il patrimonio perché, quantomeno, non lo si mette all’asta a prezzo di mercato e con procedure di evidenza pubblica che meglio possono garantire la trasparenza e la concorrenza.

Si chiede che la presente mozione venga inserita all’ ordine del giorno del primo Consiglio Comunale e si invita l’amministrazione a sospendere la vendita degli immobili nelle more che il Consiglio Comunale si pronuncia.

Vice Presidente del Consiglio
Giuseppe Puleo

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