martedì 11 novembre 2008

Emergenza rifiuti


Il sindaco di Sant'Agata Militello, Bruno Mancuso, ha chiesto un incontro alla procura di Patti per esporre quello che ritiene "un tentativo di estorsione da parte della Tirreno Ambiente" che da una decina di giorni blocca il conferimento dei rifiuti nella discarica di Mazzarrà Sant'Andrea.


Mancuso ha spiegato la posizione dell'ente in una conferenza stampa mentre nel suo comune, come in tutti quelli dell'Ato 1 Messina, si sta registrando una gravissima emergenza ambientale.


La società che gestisce la discarica, infatti, ha bloccato il conferimento ai mezzi dell'Ato 1 sollecitando il pagamento di 400.000 euro quale debito maturato nelle ultime settimane.


In attesa che la vicenda si sblocchi, molti comuni si stanno muovendo autonomamente provvedendo alla raccolta e allo smaltimento per singolo centro.


Al comune di Sant'Agata, però, la Tirreno Ambiente ha comunicato di non autorizzare il conferimento dei rifiuti a causa di un debito di 107.000 euro, risalente a sei anni fa.


"Su quel presunto debito - ha detto il sindaco - è in corso un contenzioso legale.


Se quei soldi devono essere versati deve stabilirlo un tribunale e non arbitrariamente la Tirreno Ambiente".


Intanto, l'emergenza rifiuti nella zona si fa sempre più grave.


Decine di cassonetti sono stati incendiati tra Acquedolci e Santo Stefano di Camastra mentre tonnellate di rifiuti sono accatastate da due settimane in tutti i comuni dell'ambito territoriale.

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