venerdì 31 ottobre 2008

Piano Strategico Nebrodi: si della Provincia, ma non da invitati dell'ultima ora


Dalla redazione di: //parcodeinebrodi.blogspot.com/

Si è svolto come previsto, stamattina alle 10, nei locali del Museo dei Nebrodi a S. Agata Militello, la riunione dei Comuni aderenti al Piano Strategico dei Nebrodi, per l'approvazione del documento finale e la governance, come probabilmente si denomina la gestione di fondi europei.


Presenti non molti sindaci, anche se i Comuni erano, in parte, rappresentati da assessori. Piano d’azione, protocollo d’intesa controfirmato, bozza di convenzione e documento definitivo sono stati messi a disposizione degli intervenuti.


Ha introdotto i lavori il sindaco di S. Agata Militello, dott. Bruno Mancuso, che ha ripercorso le tappe del progetto e le motivazioni, “sempre più mature e convincenti, che giustificano e rendono importante l’attuazione” del Piano: “Sono i Comuni i veri attori dello sviluppo dei Nebrodi - ha detto Mancuso - perché conoscono compiutamente e dal di dentro i bisogni, le vocazioni e le aspettative del territorio”.


“Se sapremo fare bene vinciamo – ha concluso Manuso - altrimenti perdiamo”.


“Una rappresentazione fotografica della realtà territoriale” è la definizione che il commissario del Parco dei Nebrodi, dott. Antonio Ceraolo, ha dato del Piano, accostandolo in termini migliorativi ad Agenda 2000 che “per qualche verso ha tralasciato alcune realizzazioni ed aspettative”, con conseguente insoddisfazione dei territori interessati.


“Questa è l’ultima occasione - ha detto Ceraolo - per correggere le inefficienze di Agenda 2000”.


Il commissario straordinario è tornato sul progetto della Regione dei Nebrodi, facendo riferimento alla necessità di realizzare un asse viario per efficaci comunicazioni commerciali e invitando i sindaci ad “abbandonare la logica della ‘municipalità’, “perché non si possa dire ho 1000 voti…


Il territorio non ha bisogno di quei 1000 voti ma di una progettualità strategica comune”.

Il prof. Michele Limosani, esperto del presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto, del quale ha portato il saluto, ha esordito facendo presente che “la Provincia in passato è stata accusata di non avere capacità progettuale.


Quindi - ha detto Limosani - ben venga questa occasione per dimostrare la capacità progettuale dell’attuale realtà della Provincia regionale di Messina e la sua nuova identità.


Ma attenzione, un dato certo è che la frammentazione non è mai stata positiva.


Noi, in provincia di Messina possiamo individuare 5 o 6 distretti turistici, ciascuno con vocazioni ed esigenze diverse.


Il problema dunque è la cosiddetta governance ed oggi si parla di multilevel governance, che richiede piani coerenti e progettazione di opere strategiche che dev’essere prima adeguatamente presentata e condivisa.
La provincia in quest’ottica è interessata a fare lobby assieme a voi, non da ‘invitati dell’ultima ora’, ma a pieno titolo, assumendoci la responsabilità e il ruolo che ci competono.


Ciò comporta la presenza al tavolo regionale con idee progettuali condivise e responsabili.

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