venerdì 26 settembre 2008

S.Agata Militello, accuse da parte di Salvatore Blandi al Sindaco Mancuso


Dal "Foglio", il primo numero, del periodico "Progetto SAnt'Agata"

Pubblichiamo l'articolo dell'Agronomo Salvatore Blandi,dove racconta, con sarcastica ironia sul sindaco Mancuso, il taglio degli alberi nella cittadina.


LA MINACCIA DEGLI ALBERI
L’Amministrazione comunale di Sant’Agata tenta di arginare il grave pericolo.


Dai risultati di alcuni studi, che l’Amministrazione comunale di S.Agata Militello ha affidato ai maggiori esperti del settore, è emerso che gli alberi, specialmente quelli adulti ed in buone condizioni vegetative e sanitarie, siano responsabili dell’aumento della quantità dell’ossigeno nell’atmosfera, della diminuzione della CO2e dello smog.

Per arginare questa grave minaccia alla salute pubblica, dato che da solo il riscaldamento globale non è sufficiente nel breve periodo a debellare il pericolo, la solerte Amministrazione comunale di S.Agata Militello mette in campo le motoseghe.

Dopo la capitozzatura di tutte le tamerici di villa ”Falcone-Borsellino”, di alcuni eucaliptus in via Michelangelo e dopo il tentativo fallito, per l’intervento di circa 2.000 cittadini facinorosi e male informati, di estirpare gli alberi di piazza Duomo, che ombreggiavano eccessivamente i marciapiedi, offendevano l’estetica della piazza e rilasciavano nell’aria quantità elevatissime e dannose di ossigeno, la scure comunale si è abbattuta su 30 piante di olivo ultracinquantenni poste lungo la linea ferrata in prossimità dell’asilo nido di Cannamelata.

Gli alberi sono stati capitozzati a circa un metro dal suolo sia per i motivi sopra esposti sia, probabilmente, perché non permettevano l’osservazione dei treni in transito ai residenti nella zona, infatti molti bambini si erano lamentati.

Un’altra ipotesi accreditata è quella che le piante invadessero con le chiome la linea ferrata che, come è noto, negli ultimi anni, a causa delle elevate temperature, si è notevolmente allargata così come i treni.

In quest’ultimo intervento di Cannamelata va apprezzata ancora di più la solerzia delle cesoie comunali in quanto, anziché intervenire con una potatura più accurata con tagli di ritorno dei rami che eventualmente davano problemi preservando l’integrità delle piante, si è attuato un intervento drastico con tagli che, fortunatamente e opportunamente, non sono stati ricoperti da mastici protettivi per facilitare l’infezione dei funghi lignicoli in modo che le piante difficilmente possano riprendere l’antico vigore.

Inoltre, per mortificare e scongiurare una buona ripresa dell’attività vegetativa, l’intervento è stato attuato in estate, contrariamente alla normale tecnica di potatura che per l’olivo prevede interventi entro aprile.

Come si vede le migliori tecniche distruttive e dannose per la grave minaccia degli alberi a S.Agata vengono attuate con rigore e lungimiranza: la cittadinanza ringrazia.

Certo sarebbe stato meglio, per la pubblica incolumità, estirpare le piante di olivo anziché ridurle a monconi inguardabili col pericolo che possano vegetare nuovamente, ma la lungimirante Amministrazione, memore della legge 14/02/1951 n.144 che tutela le piante di olivo, si è guardata bene dall’estirparle perché la Prefettura,su proposta dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura avrebbe potuto obbligare l’Amministrazione ad impiantare altrettanti alberi di olivo in un altro giardino comunale.

E questo, come è ovvio, sarebbe stato un grave pregiudizio per le generazioni future.

I santagatesi attendono con ansia che l’invasione degli alberi nelle vie cittadine venga ulteriormente fronteggiata dall’Amministrazione. A quando la capitozzatura dei platani di piazza Vittorio Emanuele che ostacola il libero flusso dei mezzi e delle persone? Gli alberi sporcano con le foglie la piazza per cui gli operatori dell’ATO ME1 devono fare gli straordinari per tenerla pulita.

E’ uno spreco di denaro pubblico.
Sarebbe meglio estirpare i platani, che perdono molte foglie e sostituirli con delle palme (magari della specie Phoenix canariensis, quella più sensibile al punteruolo rosso).

Noi amiamo S.Agata pulita, liberateci dagli alberi che la sporcano”.

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Via Medici - P.zza Vittorio Emanuele

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