martedì 30 settembre 2008

Estate Sant'Agatese 2008, una ennesima occasione perduta.



Dal "Foglio", il primo numero, del periodico "Progetto SAnt'Agata"
Sono finiti sotto accusa il sindaco Bruno Mancuso e l'assessore al ramo Andrea Barone (nella foto).

Pubblichiamo:

Neanche nelle peggiori delle ipotesi o degli incubi i santagatesi avrebbero mai immaginato che, grazie all'Amministrazione-Mancuso, la loro cittadina non avrebbe avuto un cartellone di manifestazioni estive, che l'Estate a parte il sole, il caldo e il mare, potesse non iniziare mai e che una volta iniziata, il 30 luglio, potesse avere un cartellone di iniziative così squallido, miserevole e ridicolo.

Spiccano nel cartellone ben 17 spettacoli, in trenta giorni, sotto il titolo "Un percorso di vita" (cosa voglia dire esattamente probabilmente un giorno lo scopriremo) con sottotitoli del tipo:
Risveglio muscolare - Musica in spiaggia - Corri e cammina - Passeggiate a piedi (come se si passeggiasse correndo).

A questi sottotitoli mancano:
Bagno a mare - Granita (per chi la compera) per colazione - Doccia per tutti (quando arriva l'acqua) - Abbronzatura generale etc.
L'iniziativa "Percorso di vita" era simbolicamente rappresentata da un tendone da "Sceicco d'Arabia" abbandonato per tutto il mese di agosto in quel di villa “Falcone e Borsellino”.

Nella carestia economica estiva, il tutto ha avuto un finanziamento comunale di euro 7.500 (pervenuti dall'Assessore Regionale al Turismo Dore Misuraca).
Speriamo, quindi, in un intervento quantomeno dell'attenta e vigilante Guardia di Finanza locale e, magari, una volta al lavoro potrebbe anche controllare il finanziamento di 7.500 euro da parte dell'Assessore Regionale Misuraca al comune di S.Agata Militello per la "Pesca della Lampuga".

Dopo averla ricercata sul vocabolario e non trovata, una attenta indagine presso le tante nostre pescherie locali, ci ha fatto scoprire che la "Lampuga" altro non è che il nostro, insieme ai mammalucchi, pesce più famoso: il "Capone".

Saranno perciò molto felici i tanti nostri pescatori locali che potranno usufruire (attraverso un Regolamento/Bando che sarà successivamente approntato, approvato e pubblicizzato) della disponibilità di tale somma.

Abbiamo poi ricercato nel depliant pubblicato, senza ritrovarle, senza alcun riscontro che potesse avvicinarsi all'intestazione del finanziamento comunale le tre
manifestazioni dedicate agli anziani per un contributo di euro 5.760.

Altra materia da indagine, maresciallo e brigadiere.

Eppure, riprendendo il discorso sul cartellone estivo, cosa abbiamo di così tanto diverso nei confronti di Capo d'Orlando, Brolo, Rocca di Caprileone, Torrenova, Militello Rosmarino, Acquedolci e mi fermo per non elencare tutti i nostri piccoli e grandi centri dei Nebrodi?

Soltanto noi siamo caduti così in disgrazia, siamo diventati così poveri.
I problemi economici esistono per tutti.
Eppure gli altri riescono a programmare iniziative, piccole, grandi o eclatanti. Gli altri hanno fantasia ed economie programmate.
Solo noi siamo veramente ridotti così male da festeggiare il Santo protettore (la festa locale più importante) e senza nulla togliere alla musicalità dei fratelli Cappello ed alle splendide voci di Pippo Florio e di Stefania Caruso, con musicisti locali mentre nella vicina Acquedolci si esibiva Irene Grandi il 10 agosto sera.

Forse la spiegazione sta nella mancanza di programmazione, nella incapacità di risparmiare, nello spreco del denaro pubblico in altri e diversi canali, nel vuoto organizzativo dei nostri tanti assessori?

S.Agata era diventata un riferimento, un faro per tutti i Nebrodi e non è che i problemi economici non esistevano. Altri sono gli argomenti interessanti, i temi da portare avanti.
Esperienze quali quelle del "Nebrodi in Festival" con cartelloni sportivi, con decine di serate di teatro, con manifestazioni di musica classica dentro e fuori dal castello, con sagre, con la partecipazione di tutte le associazioni locali alle quali si permettevano la realizzazione delle loro serate offrendo quanto meno il palco, la luce, la Siae, con le "Notti di Mezzagosto", con il Torneo Giovanile di Calcio dei Nebrodi che vedeva la nostra cittadina invasa da migliaia di persone, con le isole pedonali attrezzate e vissute con partecipazione e simpatia da tanti cittadini, con la nostra banda musicale che suonava anche nelle contrade, con il coinvolgimento di tantissime frazioni e quanto altro ancora.

Tutti ricordano con rimpianto che l'estate iniziava il 21 giugno e finiva a metà settembre: ogni sera una manifestazione e sempre in spazi diversi.

Come abbiamo fatto a cadere così in basso! Come siamo riusciti a scomparire dal cartellone, dalla programmazione dei Nebrodi! Come siamo riusciti a distruggere l'immagine ed il senso di vitalità della nostra S.Agata.

E poi in così brevissimo tempo. Salvate almeno la “Sagra del Pesce Azzurro”, fatevi aiutare economicamente da qualche maggiorente locale.

Così almeno avremo il piacere e l'onore di ospitare e fare cantare il senatore Totò Cuffaro, facendolo così diventare tradizione e costume locale e prima che qualche comune collinare- San Fratello, Militello Rosmarino, Alcara Li Fusi- invece di realizzare la “Sagra della provola e del pecorino” non si appropri e realizzi quella del Pesce Azzurro, dei totani e dei mammalucchi.

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