giovedì 7 agosto 2008

Baglio Saraceno.


LETTERA APERTA, del Presidente Progetto Sant'Agata, Dott. Paolo Famiano, al Sindaco di Sant'Agata Militello, Dott. Bruno Mancuso.

Sig. Sindaco,
Tanti cittadini avevano riposto grande fiducia nelle Sue capacità di amministrare questa martoriata e difficile città.
Tanti cittadini, oggi molto critici e amaramente pentiti e delusi, facevano parte della Sua coalizione, vi avevano aderito con grande entusiasmo e passione.
Tanti cittadini speravano e sognavano in un continuo e proficuo dialogo, nella possibilità di potere dare il loro umile contributo allo sviluppo ed alla crescita della nostra cittadina.
Questo non è stato possibile.
Oggi, sempre di più, tanti cittadini si allontanano, scappano dal Suo modo di amministrare.
Oggi sono costretti a chiederLe conto di fatti abnormi, di una gravità inaudita.
Lei non può permettersi, non può trattare/utilizzare Sant'Agata come se fosse un Suo bene privato, avuto in lascito, in eredità, come se fosse casa sua dove può decidere di punto in bianco di abbattere una parete per allargare l'anticamera o il bagno.
Lei non può mutare e variare progetti in luoghi storici che sono la memoria ed il patrimonio di tutti.
La legge ed il buon senso non lo permettono.
Sant'Agata non è Sua.
Sant'Agata è dei Santagatesi che vanno coinvolti, soprattutto quando si tenta di intaccare e violentare i luoghi della loro storia, importanti per lo sviluppo della città.
A Lei non è consentito intervenire sui progetti, stravolgendoli senza ascoltare alcun parere, senza coinvolgere i diretti interessati, come è stato quando ha tentato di violentare il nostro habitat naturale, con la Discarica di Oliva e come è avvenuto con gli alberi di Piazza Duomo.
Le Sue sono scelte sbagliate, dovute a delirio di onnipotenza o chissà a quali visioni personalistiche della cosa pubblica.
In questa prima lettera, ne invieremo una al mese di questo genere, approfondiamo pubblicamente uno dei tanti episodi di malcostume e di degenerazione amministrativa, il "Progetto del Baglio Saraceno".
Su un progetto di riqualificazione del "Borgo Marinaro e Baglio Saraceno" di Sant'Agata Militello, presentato dalla precedente Amministrazione Comunale, è stato ottenuto un finanziamento dell'Assessorato Regionale Lavori Pubblici di Euro 1.303.280,00.
Questo finanziamento regionale è stato integrato con Euro 178.820,00 attraverso un mutuo contratto dal Comune di Sant'agata (cofinanziamento ai lavori) votato dal Consiglio Comunale con la presenza al voto di alcuni rappresentanti di maggioranza che, all'epoca, risultavano contitolari di una società che possedeva e gestiva l'annesso locale "Baglio Saraceno".
Vale la pena ricordare che solo in data successiva, comunque, i suddetti proprietari vendettero le loro quote a terzi.
Dalla scheda pubblicata sul bollettino dell'Amministrazione "Sant'Agata informa", siamo venuti a conoscenza che il progetto relativo alla realizzazione dell'opera è curato dall'Architetto Vento e dai Geometri Sirna e Mezzopane, mentre la Direzione dei Lavori è curata dall'Architetto Naro.
Del progetto originario, informazioni che ricaviamo sempre attraverso la scheda pubblicata, risulta che essenzialmente ed in sintesi, questo era caratterizzato - in particolare - dalla realizzazione di una nuova e grande scalinata, dalla realizzazione di un percorso d'acqua che avrebbe dovuto affiancare la stessa scalinata e da una piazza utilizzabile anche per manifestazioni culturali.
Dall'articolo pubblicato veniamo a sapere che mediante la redazione di un progetto di variante (perchè bisognava variarlo? Quali i motivi?)l'elemento caratterizzante è diventato, la Piazza.
Quello che risulta sorprendente e/o quantomeno difficile da capire ed interpretare, è la lettura della pagina successiva del "bollettino" dal titolo "Intervista al Direttore dei Lavori e progettista della variante in corso d'opera, architetto Biagio Naro".
In questa intervista quattro cose, in particolare, devono essere evidenziate:
1) La variante è nata a seguito di "alcune osservazioni del rappresentante della Sovrintendenza di BB.CC.AA di Messina".
2) Dalla scheda pubblicata, risulta che il supporto al RUP è esterno (caso raro se non unico, almeno a Sant'Agata, dove solitamente i supporti dell'Ingegnere Contiguglia sono sempre stati elementi interni allo stesso Ufficio Tecnico Comunale).
3) A dire dello stesso progettista della variante, "la piazza del Baglio risulterà ampliata di circa un terzo per consentire e disporre di uno spazio sufficientemente fruibile...."
Ma fruibile da chi e per chi? ci chiediamo.
Forse dai proprietari del ristorante il Baglio Saraceno che avranno a disposizione un'area più vasta per i loro tavolini primaverili ed estivi?
Perchè di fatto quest'area, realizzata con soldi pubblici, sarà ad uso esclusivo dell'unico stabile che ha due ingressi direttamente sulla piazza.
E non si venga a raccontare/spacciare che "la piazza, così ampliata, potrà essere utilizzata per manifestazioni culturali".
Al massimo potrà essere realizzata qualche mostra negli spazi liberi fra un tavolo da ristorante e l'altro.
E poi, il folto ed esclusivo pubblico (non più di trenta persone) che dovrebbe usufruire e gioire dell'evento culturale, dove lo mettiamo? Forse sul muro d'acqua o sui balconi, gentilmente concessi dai proprietari, delle quattro abitazioni sovrastanti la piazza?
4) La terza situazione da evidenziare è l'anomalia del "responsabile della variante".
Da che mondo è mondo, è lo stesso progettista che viene incaricato della Direzione Lavori e comunque dall'eventuale variante ai lavori e non un Direttore dei Lavori, uscito dal cilindro dopo che il progetto è stato finanziato.
Che ci azzecca, direbbe qualcuno.
Il tecnico progettista non era forse disponibile?, non era d'accordo per la variante o quale altra motivazione ha portato questa originale situazione?
In ordine a quanto sopra evidenziato vorrà la S.S. fornire elementi utili per chiarire le contestate scelte dell'Amministrazione?

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