mercoledì 6 agosto 2008

Alcol e guida - Pene più severe.


Ennesimo giro di vite contro la guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
Non è passato nemmeno un anno dall'inasprimento delle pene varato dall'allora ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che il Governo interviene di nuovo.
Ma non per aumentare - come auspicato - i controlli e le risorse, economiche e materiali, a disposizione delle forze di polizia. No, non sia mai.
Il Governo interviene per aumentare ancora le pene e, grande novità, ripristinare il reato di rifiuto di sottoporsi a controllo.
Ricordiamo che il reato non si risolve con una semplice multa, ma si viene giudicati dal tribunale competente per territorio nella persona del giudice monocratico.
Ma vediamo nel dettaglio (precisando che le nuove norme entreranno in vigore con la pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale).
1) Se il tasso alcolemico accertato è superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro l'ammenda è compresa tra 500 e 2 mila euro ed è prevista la sospensione della patente da tre a sei mesi.
2) Se il tasso alcolemico accertato è superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro l'ammenda è compresa tra 800 e 3200 euro, è prevista la sospensione della patente da sei mesi a un anno ed è previsto l'arresto fino a 6 mesi (era 3 mesi).
3) Se il tasso alcolemico accertato è superiore a 1,5 grammi per litro l'ammenda è compresa tra 1500 e 6000 euro, è prevista la sospensione della patente da uno a due anni ed è previsto l'arresto da tre mesi a un anno (era fino a sei mesi).
Inoltre, altra novità, "con la sentenza di condanna a richiesta delle parti (ossia con il cosiddetto patteggiamento, ndr), anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato".
"La stessa procedura - prosegue il decreto - si applica anche nel caso di cui al comma 2-bis", cioè nel caso in cui il conducente in stato di ebbrezza provochi un incidente stradale.
Confermata la revoca della patente di guida se il reato è commesso dal conducente di un autobus o di un veicolo di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate o di complessi di veicoli o, infine, nel caso in cui lo stesso reato venga commesso in un biennio.
Attenzione: se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale le pene, nei tre casi sopra previsti, sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni.
Infine, torna a essere un reato il rifiuto di sottoporsi all'accertamento del tasso alcolemico, depenalizzato lo scorso anno dal cosiddetto "decreto Bianchi".
Le pene sono le stesse previste al punto 3: ammenda compresa tra 1500 e 6000 euro e arresto da tre mesi a un anno.
La condanna comporta anche la sanzione accessoria della sospensione della patente da sei mesi a due anni e il fermo amministrativo del veicolo con il quale è stato commesso il reato per 180 giorni, tranne il caso in cui il veicolo appartenga a persona estranea alla violazione.
Attenzione: se il reato di rifiuto di accertamento è commesso dopo una condanna per lo stesso reato nei due anni precedenti la patente è automaticamente revocata.

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